L’interrogazione riguarda il futuro dell’area PIF inserita nell’area DD1, area che in base al Piano di Indirizzo Forestale (PIF) di Città Metropolitana risulta soggetta a vincolo di bosco trasformato fino al 2030 (vedi area indicata da una freccia nell’immagine allegata).
Categoria: Amministrazione Comunale
Oggi, 17 luglio, alle 16:00 in via Margherita Hack due grossi camion sono in attesa di poter entrare nel cantiere Tosano, mentre un terzo sta facendo manovra all’ingresso. Questi mezzi pesanti graverebbero su via Mazzarello se non fosse già ora aperto, a seguito di ordinanza sindacale del settembre 2025, un ingresso da via Hack al cantiere Tosano.
Sul Cittadino del 14 luglio (pag. 24) si parla della polemica fatta in consiglio comunale per quattro appartamenti di proprietà comunale a tutt’oggi rimasti sfitti. Mi chiedo per quale ragione il cronista si sia soffermato nel suo articolo solo sull’ultimo punto all’ordine del giorno. Personalmente ritengo che tra i tanti temi trattati nel consiglio di giovedì scorso ce ne siano anche altri importanti.
Sono in vacanza in Grecia, un paese straordinario, più povero del nostro, ma sotto certi aspetti più civile. Passeggiando su un lungo mare di cui non vi dico il nome, per chilometri e chilometri non ho potuto fare a meno di notare gli alberi che fanno ombra alla parallela ciclabile. Sono gelsi bianchi, distanti dal cordolo della ciclabile non più di 30 centimetri. A quanto pare il problema delle radici qui in Grecia è stato brillantemente superato, perché le piante non sono affatto giovani alberi e la ciclabile non ha avuto mi sembra alcun problema dalle loro radici. Sono stati fatti crescere in modo da ombreggiare il più possibile l’area circostante, senza per questo assumere grandi dimensioni, che avebbero generato problemi di altro tipo.
In qualitá di ricorrente avanti al TAR della Lombardia contro Comune, Proprietà e Regione, in relazione al progetto edilizio in ambito DD1, ricorso presentato nel 2022 e ritirato poco più di un anno fa, nel 2025, sono senza dubbio favorevole a un’assemblea che spieghi ai cittadini cosa comporterà la presenza di un ipermercato ai confini del quartiere. Io stesso ho avanzato questa necessità più volte , anche un mese fa in un post su Paullonotizie.it.
Ho avuto modo di sfogliare la pubblicazione di ben 12 pagine con cui la lista Cittadini di Paullo Massimo Gatti Sindaco informa la cittadinanza sui due anni trascorsi all’opposizione.
Sul Cittadino di oggi 23 giugno a pagina 30 leggo che Paullo ha ottenuto, primo tra i comuni partecipanti al bando, un finanziamento di 1,9 milioni di euro da parte di Città Metropolitana. Complimenti al Sindaco e ai suoi assessori per il grande risultato. Leggendo i commenti sui social resto sorpreso dal fatto che alcuni paullesi la pensino diversamente. Vediamo anzitutto i fatti.
Oggi 16 giugno stanno asfaltando la ciclabile che congiungerà via Mazzarello con il rondò della Number One. Posano il fondo nero, che poi ricopriranno con uno strato più fine rosso; in realtà lasceranno sul lato di confine col quartiere un metro e mezzo a fondo nero, che farà da marciapiede.
Mesi fa scrissi al Sindaco dottor Gianolli al fine di verificare la possibilità di spostare il prolungamento di via Mazzarello, che costeggia il confine nord del quartiere di San Pedrino, sull’altro lato dell’ambito DD1, in fregio alla Paullese. Purtroppo lo stato avanzato dei lavori ha fatto sì che non fosse possibile dare seguito alla richesta.
Oggi 26 maggio 2026 alle 11:00, percorrendo via Milano a Paullo il termometro della macchina segnava 35 °C, è una temperatura da record. Nel pomeriggio le vie si sono trasformate in isole di calore, infuocati calderoni che puoi percorrere in bicicletta solo a gran fatica. Non ha senso continuare in questo modo, sperando che una riduzione “improbabile” dell’uso dei combustibili fossili in venti o trent’anni inverta questa tendenza. E’ necessario fare qualcosa ora per adattarci al nuovo clima estivo della pianura lombarda. Oramai è chiaro che non riusciremo a invertire la tendenza climatica in breve tempo; lasciamo la mitigazione e tutta la sua retorica, (impronta CO2, ecc.) a chi ancora ci crede e cerchiamo invece di adattarci alle temperature degli anni che verranno.
Quest’anno Comune Aperto compie quarant’anni. Nasce nel lontano 1986, parecchio prima che Paullo diventasse città (2009) o che ne venissero “disconosciute” le indubbie radici lodigiane (mancata adesione alla provincia di Lodi, 1992). Questi, come molti altri, sono solo alcuni degli avvenimenti che Comune Aperto ha fedelmente registrato, prima in bianco e nero, poi, dal 2004, a colori.
A seguito dell’articolo di oggi 22 aprile sul Cittadino, a pagina 24, in cui si afferma quanto segue “… mentre l’opposizione abbandona l’aula durante la discussione …”, mi trovo costretta a replicare mettendo chiaramente in luce che io non sono un membro della maggioranza, anche se non sono uscita dall’aula. Tacendo la mia condotta, pur essendo io un consigliere di opposizione, penso che si sminuisca la mia posizione, quasi a significare, anche se in modo indiretto, che io appartenga alla maggioranza.
