L’interrogazione riguarda il futuro dell’area PIF inserita nell’area DD1, area che in base al Piano di Indirizzo Forestale (PIF) di Città Metropolitana risulta soggetta a vincolo di bosco trasformato fino al 2030 (vedi area indicata da una freccia nell’immagine allegata).
Categoria: Ambiente
Sono in vacanza in Grecia, un paese straordinario, più povero del nostro, ma sotto certi aspetti più civile. Passeggiando su un lungo mare di cui non vi dico il nome, per chilometri e chilometri non ho potuto fare a meno di notare gli alberi che fanno ombra alla parallela ciclabile. Sono gelsi bianchi, distanti dal cordolo della ciclabile non più di 30 centimetri. A quanto pare il problema delle radici qui in Grecia è stato brillantemente superato, perché le piante non sono affatto giovani alberi e la ciclabile non ha avuto mi sembra alcun problema dalle loro radici. Sono stati fatti crescere in modo da ombreggiare il più possibile l’area circostante, senza per questo assumere grandi dimensioni, che avebbero generato problemi di altro tipo.
Paullo (MI), 29 giugno 2026 – Si è concluso formalmente il percorso quinquennale di gestione e cura del progetto di riforestazione urbana di Forestami per l’area dell’ex Cascina Tombona a Paullo, ideato con l’obiettivo di accrescere il capitale naturale locale e restituire un’importante area verde ai cittadini. Oggi qui cresce una barriera naturale contro l’inquinamento stradale e una zona umida oasi di biodiversità, un patrimonio verde duraturo per le generazioni future.
Sono le 8:30 e fa già caldo, 28 °C sotto il portico di casa. Arrivo all’incrocio dell’edicola di San Pedrino e mi colpisce improvvisamente il canto di una cicala, la prima che sento quest’anno. Deve essere su uno dei frassini che circondano l’edicola. La cerco ma ovviamente non la vedo.
Oggi 16 giugno stanno asfaltando la ciclabile che congiungerà via Mazzarello con il rondò della Number One. Posano il fondo nero, che poi ricopriranno con uno strato più fine rosso; in realtà lasceranno sul lato di confine col quartiere un metro e mezzo a fondo nero, che farà da marciapiede.
MUZZA IN PIENA
Conterico, 02-06-26, ore 17:25
La Muzza è in piena, non l’ho mai vista così alta al ponte di Conterico. A valle del ponte, nei giri d’acqua, si è fermato un grosso tronco di salice, più altre ramaglie. Questo significa che a monte la piena è straripata e ha tirato giù alberi lungo le rive. Forse una piena del torrente Molgora, non so. Comunque sul ponte con me eramo presenti dei membri della protezione civile di Paullo e Tribiano.
Venerdì 5 giugno, alle 16:30 presso Oxy.Gen, via Campestre, 20091 Bresso MI
Stamattina verso Crema c’è stato un breve temporale. Uscendo di casa a Paullo la macchina segnava 23 °C. Arrivati a Porta Romana segnava 27° C. Ieri in tarda mattinata, senza temporale, la macchina è passata da 32 °C a 37°C. Quando si entra in città la temperatura sale in media di 4/5 gradi, è un fatto. È proprio alla luce di ciò che segnaliamo l’evento di venerdì 5 giugno, con protagonisti due amici del WWF Sud Milano: Annalisa Molgora e Riccardo Mancioli.
Oggi 26 maggio 2026 alle 11:00, percorrendo via Milano a Paullo il termometro della macchina segnava 35 °C, è una temperatura da record. Nel pomeriggio le vie si sono trasformate in isole di calore, infuocati calderoni che puoi percorrere in bicicletta solo a gran fatica. Non ha senso continuare in questo modo, sperando che una riduzione “improbabile” dell’uso dei combustibili fossili in venti o trent’anni inverta questa tendenza. E’ necessario fare qualcosa ora per adattarci al nuovo clima estivo della pianura lombarda. Oramai è chiaro che non riusciremo a invertire la tendenza climatica in breve tempo; lasciamo la mitigazione e tutta la sua retorica, (impronta CO2, ecc.) a chi ancora ci crede e cerchiamo invece di adattarci alle temperature degli anni che verranno.
L’ambiente campestre che circonda Paullo e i suoi canali è cambiato molto in questi ultimi decenni. La distesa dei campi è coltivata, come sempre, e l’attività agricola sembra ancora fiorente, ma qualcosa di sostanziale non c’è più.
Qualche settimana fa sono passato alla Hoepli, la storica libreria milanese. Cinque piani di libri che ho frequantato negli ultimi trent’anni, anche perché era l’unica libreria con una comodissima toilette a disposizione dei clienti. Sapevo che ne è stata decisa la chiusura, ma non credevo che la vista delle lunghissime scaffalature semivuote mi avrebbe fatto tanta impressione.
Il cantiere del nuovo centro commerciale procede speditamente, Non si può dire quante squadre ci lavorino, ma sembrano parecchie, con piena attività da lunedì a sabato compreso. La struttura definitiva dell’edificio grande non si vede ancora, anche se la gran parte dei pilastri sono in piedi e in questi giorni si stanno posando le travi.
Domani 2 febbraio è la giornata mondiale delle zone umide. La data celebra la firma avvenuta nel 1971 della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta.
