n quest’ultimo anno ho tentato, pur restando all’opposizione, di collaborare con l’Amministrazione in carica. Ci sono anche riuscita con il progetto dell’ITS (Istituto Tecnico Superiore), recepito pienamente da Sindaco e Assessori, tanto da ringraziarmi pubblicamente in un video social e sulla stampa meno di un anno fa.
Autore: Alice Bellavita
Ho consultato il programma elettorale della lista “Per la città di Paullo”, quello depositato in Comune e richiamato dall’assessore Badinjki durante il dibattito sul quarto punto all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale. In questo programma, accanto alla parola commissioni non compare alcun cenno alla figura dei consiglieri. Non vorrei che nel nuovo regolamento sulle commissioni, che il Consiglio sta peraltro aspettando da un anno e mezzo, si mantenga la stessa impostazione, cioè vengano esclusi i consiglieri comunali.
Nel Consiglio Comunale del 25 marzo 2025 le opposizioni unite chiesero di risolvere definitivamente il problema delle commissioni ponendo al Sindaco un’alternativa: attivarle entro 30 giorni oppure, come previsto dal regolamento, deliberare di non attivarle affatto. Il Sindaco e la sua maggioranza votarono di attivarle, però solo dopo l’approvazione di un nuovo regolamento.
Il Consiglio Comunale del 25 marzo 2025 è stato un momento determinante di questa consiliatura. Le opposizioni presentarono una mozione per attivare le commissioni consultive, ma la maggioranza propose prima una sospensiva della mozione e poi un emendamento integralmente sostitutivo, che di fatto impedì la discussione della mozione stessa: “Ecco, giustamente il Segretario mi fa notare questo, che con l’approvazione dell’emendamento, è preclusa la mozione (Sindaco)”. Nell’emendamento votato la maggioranza si impegnava a presentare un nuovo Regolamento per poter meglio gestire l’attività delle commissioni consultive.
Dopo la risposta alle mie due interrogazioni nel Consiglio Comunale del 28 luglio, quella sull’area PIF del DD1 e quella sull’area PIF lungo la Muzza, diventa per me urgente fare alcune considerazioni su una questione che ritengo della massima importanza per Paullo: l’attivazione delle commissioni consultive.
UNA DOPPIA RESPONSABILITÀ
Il Cittadino il giorno 12 agosto a pag 21 sintetizza ottimamente la mia seconda interrogazione nel Consiglio Comunale del 28 luglio (vedi screenshot allegato). In un secondo articolo uscito oggi 14 agosto a pag 18 l’assessore Badinjki esalta l’intervento di rimboschimento del PIF senza fare il minimo accenno, ancora una volta, alla possibilità di una futura trasformazione in parcheggio della stessa area. Date tali dichiarazioni dell’assessore mi trovo costretta a fornire una mia analisi del suo intervento durante il consiglio del 28 luglio.
L’interrogazione riguarda il futuro dell’area PIF inserita nell’area DD1, area che in base al Piano di Indirizzo Forestale (PIF) di Città Metropolitana risulta soggetta a vincolo di bosco trasformato fino al 2030 (vedi area indicata da una freccia nell’immagine allegata).
Oggi, 17 luglio, alle 16:00 in via Margherita Hack due grossi camion sono in attesa di poter entrare nel cantiere Tosano, mentre un terzo sta facendo manovra all’ingresso. Questi mezzi pesanti graverebbero su via Mazzarello se non fosse già ora aperto, a seguito di ordinanza sindacale del settembre 2025, un ingresso da via Hack al cantiere Tosano.
Ho avuto modo di sfogliare la pubblicazione di ben 12 pagine con cui la lista Cittadini di Paullo Massimo Gatti Sindaco informa la cittadinanza sui due anni trascorsi all’opposizione.
Mesi fa scrissi al Sindaco dottor Gianolli al fine di verificare la possibilità di spostare il prolungamento di via Mazzarello, che costeggia il confine nord del quartiere di San Pedrino, sull’altro lato dell’ambito DD1, in fregio alla Paullese. Purtroppo lo stato avanzato dei lavori ha fatto sì che non fosse possibile dare seguito alla richesta.
L’autodifesa di un insegnante nell’Atene dell’antichità
In quest’anno scolastico, oramai giunto al termine, l’argomento che, tra i tanti, mi ha dato molto è stata la lettura dell’Apologia di Socrate.
Socrate è forse la personalità che più di tutte riassume la caratteristiche del buon insegnante, figura storica seppur rielaborata dalla voce di Platone; nell’Apologia tuttavia il pensiero di quest’ultimo è assente e la razionale e limpida voce del maestro risuona nei tre discorsi, in cui Socrate non dice altro se non la verità.
A seguito dell’articolo di oggi 22 aprile sul Cittadino, a pagina 24, in cui si afferma quanto segue “… mentre l’opposizione abbandona l’aula durante la discussione …”, mi trovo costretta a replicare mettendo chiaramente in luce che io non sono un membro della maggioranza, anche se non sono uscita dall’aula. Tacendo la mia condotta, pur essendo io un consigliere di opposizione, penso che si sminuisca la mia posizione, quasi a significare, anche se in modo indiretto, che io appartenga alla maggioranza.
