L’interrogazione riguarda il futuro dell’area PIF inserita nell’area DD1, area che in base al Piano di Indirizzo Forestale (PIF) di Città Metropolitana risulta soggetta a vincolo di bosco trasformato fino al 2030 (vedi area indicata da una freccia nell’immagine allegata).
Categoria: Urbanistica
Sono in vacanza in Grecia, un paese straordinario, più povero del nostro, ma sotto certi aspetti più civile. Passeggiando su un lungo mare di cui non vi dico il nome, per chilometri e chilometri non ho potuto fare a meno di notare gli alberi che fanno ombra alla parallela ciclabile. Sono gelsi bianchi, distanti dal cordolo della ciclabile non più di 30 centimetri. A quanto pare il problema delle radici qui in Grecia è stato brillantemente superato, perché le piante non sono affatto giovani alberi e la ciclabile non ha avuto mi sembra alcun problema dalle loro radici. Sono stati fatti crescere in modo da ombreggiare il più possibile l’area circostante, senza per questo assumere grandi dimensioni, che avebbero generato problemi di altro tipo.
In qualitá di ricorrente avanti al TAR della Lombardia contro Comune, Proprietà e Regione, in relazione al progetto edilizio in ambito DD1, ricorso presentato nel 2022 e ritirato poco più di un anno fa, nel 2025, sono senza dubbio favorevole a un’assemblea che spieghi ai cittadini cosa comporterà la presenza di un ipermercato ai confini del quartiere. Io stesso ho avanzato questa necessità più volte , anche un mese fa in un post su Paullonotizie.it.
Mesi fa scrissi al Sindaco dottor Gianolli al fine di verificare la possibilità di spostare il prolungamento di via Mazzarello, che costeggia il confine nord del quartiere di San Pedrino, sull’altro lato dell’ambito DD1, in fregio alla Paullese. Purtroppo lo stato avanzato dei lavori ha fatto sì che non fosse possibile dare seguito alla richesta.
Venerdì 5 giugno, alle 16:30 presso Oxy.Gen, via Campestre, 20091 Bresso MI
Stamattina verso Crema c’è stato un breve temporale. Uscendo di casa a Paullo la macchina segnava 23 °C. Arrivati a Porta Romana segnava 27° C. Ieri in tarda mattinata, senza temporale, la macchina è passata da 32 °C a 37°C. Quando si entra in città la temperatura sale in media di 4/5 gradi, è un fatto. È proprio alla luce di ciò che segnaliamo l’evento di venerdì 5 giugno, con protagonisti due amici del WWF Sud Milano: Annalisa Molgora e Riccardo Mancioli.
Oggi 26 maggio 2026 alle 11:00, percorrendo via Milano a Paullo il termometro della macchina segnava 35 °C, è una temperatura da record. Nel pomeriggio le vie si sono trasformate in isole di calore, infuocati calderoni che puoi percorrere in bicicletta solo a gran fatica. Non ha senso continuare in questo modo, sperando che una riduzione “improbabile” dell’uso dei combustibili fossili in venti o trent’anni inverta questa tendenza. E’ necessario fare qualcosa ora per adattarci al nuovo clima estivo della pianura lombarda. Oramai è chiaro che non riusciremo a invertire la tendenza climatica in breve tempo; lasciamo la mitigazione e tutta la sua retorica, (impronta CO2, ecc.) a chi ancora ci crede e cerchiamo invece di adattarci alle temperature degli anni che verranno.
Il cantiere del nuovo centro commerciale procede speditamente, Non si può dire quante squadre ci lavorino, ma sembrano parecchie, con piena attività da lunedì a sabato compreso. La struttura definitiva dell’edificio grande non si vede ancora, anche se la gran parte dei pilastri sono in piedi e in questi giorni si stanno posando le travi.
Il cantiere del comparto DD1 a Paullo, credo uno dei più grandi del sud est Milano, sta procedendo a un ritmo incredibile. È partito in settembre e stanno già tirando su i primi piloni. Anche la Codogna, la roggia che era stata spostata e tombinata con grosse tubature nel lontano 2005, è già stata riportata nel suo tracciato originario. In questi mesi sono stati movimentati incredibili volumi di terra, tant’è che in mezzo all’area del cantiere è nata una collina alta diversi metri, mentre con delle trivelle sono state praticate innumerevoli perforazioni, credo per rendere stabile la base su cui sorgerà quello che nel progetto è chiamato edificio 6, l’enorme scatolone che ospiterà il centro commerciale.
In questi giorni sono stati abbattuti 3 pioppi neri di grande mole, che assieme ad altri cinque ombreggiavano il giardino delle scuole di via Fleming. L’intervento apparentemente non trova alcuna giustificazione nello stato delle piante, almeno a giudicare dalle ceppaie, che non sembrano evidenziare alcun segno di infezione da funghi o altro. Ci chiediamo quindi perché non sia stata fatta semplicemente una potatura con rimonda della chioma, come per gli altri cinque pioppi che sono stati risparmiati.
Molti Paullesi si chiedono perché costruire un altro centro commerciale nell’area di San Pedrino, quando già ne esistono molti lungo la Paullese. Riportiamo qui un tentativo di analisi dei vari aspetti della vicenda, vicenda che probabilmente condizionerà la realtà commerciale di Paullo per molti anni a venire.
Questa proposta è stata formulata a vantaggio dell’intera comunità di Paullo, in quanto non solo modifica positivamente la viabilità comunale, ma incrementa altresì i parchi cittadini e cerca di salvaguardare le alberature lungo via Mazzarello. Non ci si limita alle proteste e agli slogan di pura opposizione; si affronta analiticamente il problema apportando un miglioramento concreto a decisioni già prese dal Sindaco e dalla Giunta. Nella consapevolezza che siamo fuori tempo massimo e che il procedimento amministrativo, nelle sue fasi decisionali, è praticamente concluso, penso sia comunque importante avanzare una proposta che risulta, a mio parere, nell’interesse di tutti, cittadini residenti, Comune e operatore economico.
Nella foto è ripresa l’area DD1 a San Pedrino ora, completamente ricoperta di robinie; quattro anni fa al loro posto c’era un bosco con pioppi, olmi, salici, roveri, platani e altre essenze forestali, oltre alle immancabili robinie. Il bosco come tutti sanno non c’è più, ma le robinie si ostinano a ricrescere, nonostante le ripetute pulizie da parte della proprietà. Ne avranno ancora per poco però, perché Il 18 giugno l’ufficio tecnico ha concesso i permessi di costruire e a breve vedremo le ruspe entrare in azione.
