ASFALTANO LA CICLABILE “TOSANO”

ASFALTANO LA CICLABILE “TOSANO”

Oggi 16 giugno stanno asfaltando la ciclabile che congiungerà via Mazzarello con il rondò della Number One. Posano il fondo nero, che poi ricopriranno con uno strato più fine rosso; in realtà lasceranno sul lato di confine col quartiere un metro e mezzo a fondo nero, che farà da marciapiede.

Di fianco alla ciclabile, oltre il cordolo che si vede nella foto, si sviluppa il prolungamento di via Mazzarello; dovrebbe avere la stessa ampiezza, anche se a occhio mi sembra meno largo. Comunque i camion con le merci per i nuovi edifici commerciali non dovrebbero passare da questo prolungamento, ma utilizzeranno le due nuove rotonde, quella all’estremità est per l’edificio 6, il più grande, e quella su via Mazzarello per l’edificio 5. Forse useranno anche l’accesso, non previsto dal progetto, ma che esiste già, da via Margherita Hack. Segnaliamo infatti che l’ingresso da via Hack è effettivamente aperto e i mezzi pesanti entrano attualmente nel cantiere proprio da lì. Speriamo che non sia un’apertura provvisoria.

Ci chiediamo perché dobbiamo dare noi queste informazioni sul nuovo centro commerciale, quando basterebbe indire un’assemblea pubblica in cui tutti i cittadini interessati, soprattutto quelli che abitano sul confine di San Pedrino, possano fare delle domande. Fra l’altro, ricordo che non molto tempo fa c’è stata una riunione, organizzata dal Comune, tra alcuni rappresentanti dei cittadini e gli ingegneri del cantiere Tosano. Di ciò che è stato detto in questa riunione non si è saputo nulla e pertanto sollecito qui i cittadini che hanno partecipato a pubblicare almeno un breve resoconto, se non altro per informare.

Mi rendo comunque conto che un’assemblea sul nuovo centro commerciale non rappresenterebbe un evento di poco conto e andrebbe gestita in modo opportuno. Sarebbe infatti importante evitare tutte quelle polemiche pseudo-ambientaliste il cui scopo, a mio parere, sarebbe prendere a prestito il nuovo centro commerciale, come altri temi, per screditare l’amministrazione attuale, con l’obbiettivo, sempre a mio parere, di scalzare la giunta a guida PD alle prossime elezioni comunali. Purtroppo esempi di questa propaganda su giornali e social, fatta di luoghi comuni, di affermazioni vaghe e senza fondamento nei fatti, ne abbiamo ogni settimana diversi esempi, anche se le elezioni sono ancora molto lontane (2029). L’assemblea di cui parlo, se dovrà servire a qualcosa, dovrà essere caratterizzata da un atteggiamento diverso, problematico sì, ma concreto. Ad esempio, si potrebbe discutere l’impatto sul traffico locale, l’eventuale inquinamento acustico, la prevista mitigazione ambientale e la piantumazione di nuovi alberi, e così via. Fra l’altro, sulla questione degli alberi andrebbe chiarito quanto scritto nella convenzione edilizia adottata dalla Giunta Comunale il 03 giugno 2024:

“… Con riferimento alla Fascia PIF, si precisa che la Variante PdL 2023 ne prevede l’inserimento tra le aree a verde asservite ad uso pubblico, con la pattuizione che – qualora la Città Metropolitana di Milano dovesse modificare le attuali previsioni di PIF con l’eliminazione di tale fascia di bosco trasformato e, quindi, dovesse venir meno tale vincolo – la Lottizzante potrà modificarne la ve destinazione in parcheggio “paesaggistico” (vale a dire parcheggio che preveda l’approntamento di interventi di mitigazione ambientale tramite l’inserimento di essenze arboree da concordarsi con i competenti Uffici Comunali) coerentemente con quanto previsto dallo strumento urbanistico generale ratione temporis vigente previo ottenimento del relativo titolo edilizio … “

Questo è solo un esempio, però preciso e circostanziato, di come andrebbero affrontati i problemi posti dal nuovo centro commerciale, che, naturalmente, assieme ai problemi porterà anche dei benefici: nuovi posti di lavoro, IMU per le casse comunali, prezzi più bassi, e così via. Una discussione veramente aperta e costruttiva sul nuovo centro commerciale servirebbe da una parte a mettere a fuoco l’opportunismo dilettantesco di un certo ambientalismo politico; dall’altra, a partire dal DD1 e dalle vicende che lo hanno caratterizzato in trent’anni di urbanistica a Paullo, darebbe finalmente inizio a un dibattito più ampio sulla salvaguardia e la cura dell’ambiente.

Roberto Bellavita

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