INFORMAZIONE POLITICA O SEMPLICE PROPAGANDA?
Ho avuto modo di sfogliare la recente pubblicazione con cui la lista Cittadini di Paullo Massimo Gatti Sindaco fa il punto della situazione a Paullo. Nella nota introduttiva, in cui addirittura si fa risalire la nascita della lista al 2014 – a mio parere con una forzatura – noto con disappunto l’omissione di un fatto rilevante: il distacco della sottoscritta dal gruppo consigliare nel maggio 2025. Mi trovo pertanto costretta a integrare con questa breve nota quanto nella pubblicazione non viene detto.
Nelle comunali del 2024 sono stati eletti per Cittadini di Paullo Massimo Gatti Sindaco non uno, ma due consiglieri, il candidato sindaco Massimo Gatti e, sulla base del numero di preferenze, la sottoscritta, che faceva parte allora per la prima volta di una lista elettorale. La mia elezione in consiglio ha sorpreso molti, ma ciò che conta in politica sono i voti ricevuti nelle urne, non gli anni di militanza in un partito. Il rispetto dei risultati elettorali è un aspetto fondamentale della democrazia, vale nel mio caso, così come per la maggioranza attuale a guida PD.
Omettendo di citarmi la pubblicazione “dimentica” sia il mio impegno a favore della lista durante la campagna elettorale, sia i numerosi interventi in consiglio quando, per un intero anno, sono stata membro del gruppo di Massimo Gatti. Dal momento che nel sottotitolo si fa riferimento a due anni di opposizione, dal giugno 2024 al giugno 2026, per un lettore di oggi della pubblicazione è come se il mio contributo politico non fosse mai esistito. Questo è un punto importante. Dopo il mio distacco ho subito sui social attacchi di ogni tipo, spesso aggressivi, che sono arrivati addirittura a mettere in discussione la mia idoneità come consigliere data la condizione di persona con disabilità. Ho lasciato cadere le meschine cattiverie dei singoli, ma non posso accettare che sia la mia stessa lista a “oscurare” completamente ciò che ho fatto.
Questa omissione conferma una politica, a mio parere, tutt’altro che trasparente, anche se nel documento si afferma il contrario. Tutte le osservazioni e le analisi politiche che seguono nell’opuscolo valgono ben poco se si inizia da subito omettendo la realtà di ciò che è avvenuto. Questa non è semplice mancanza di trasparenza, ma una presentazione parziale dei fatti che evita quelli “scomodi”. A questo punto quindi è lecito domandarsi: si vuole fare informazione politica o semplice propaganda?
