LOTTA DI CLASSE E VANGELO
Nell’articolo di testa del notiziario parrocchiale di Paullo n° 704 Don Luca, anche se in modo scherzoso, richiama un concetto che oramai non fa più parte del lessico giornalistico di questo secolo, quello della la lotta di classe. È vero, la lotta di classe non c’è più, però le classi esistono ancora e don Luca ce lo ricorda con qualche aneddoto di prima mano.
Ci racconta, ad esempio, delle ciclabili, del loro uso, e ce ne parla in una prospettiva nuova, diversa dalla solita retorica ambientalista della viabilità dolce e sostenibile. Le ciclabili, sottolinea don Luca, sono uno strumento essenziale per chi deve andare al lavoro, magari a decine di chilometri di distanza, e non può permettersi un’auto. E’ chiaro che se si pensa alle ciclabili solo per andarci a spasso allora ci si lamenterà per la mancanza di ombreggiatura, o di panchine, o di fontanelle; ma se la ciclabile è vista come uno strumento per andare a lavorare con l’unico mezzo che si ha a disposizione, la bicicletta, allora ai suddetti dettagli uno non ci bada.
Un vero discorso di sinistra direi, che però viene fatto dal nostro parroco, un prete. Oramai, in questo occidente in crisi profonda, in cui quelli di sinistra si fanno chiamare progressisti preché dirsi di sinistra sarebbe troppo “forte”, o, ancora, in cui assistiamo al crollo del cristianesimo, sia protestante che cattolico, e alla conseguente scomparsa della morale sociale e del sentimento collettivo, in questo occidente dicevo, rimangono solo i preti e il loro Papa a ricordarci che “Bisogna assumere lo sguardo dei poveri”.
