SIAMO VECCHI E ANTIQUATI
Sono nato a Paullo nel 1956 e ieri ho festeggiato i miei settant’anni al ristorante, con i compagni delle elementari. Oggi, per caso, ma proprio per caso, mi sono capitati sotto gli occhi degli estratti da “L’uomo è antiquato”, di Gunther Anders, un libro scritto nello stesso anno in cui siamo nati noi, il 1956. Sono raccomandazioni che coloro che in questi settant’anni hanno governato l’Occidente forse hanno messo in pratica. Noi, che questi anni li abbiamo vissuti tutti e che ora dobbiamo affrontare una nuova rivoluzione industriale, quella dell’intelligenza artificiale, lo possiamo ben dire.
Estratti da L’uomo è antiquato. Vol. 1: Considerazioni sull’anima nell’epoca della seconda rivoluzione industriale
di Günter Anders – Bollati Boringhieri, 2007
Si dovrà ridurre drasticamente l’educazione, perché un individuo non istruito ha un orizzonte di pensiero limitato, confinato a preoccupazioni mediocri.
Si renderà l’accesso alla scienza sempre più difficile ed elitario, in modo che tra le persone e la scienza ci sia un abisso, mentre l’informazione per il grande pubblico dovrà essere priva di qualsiasi contenuto veramente nuovo.
Soprattutto niente filosofia. Si dovrà usare il potere della persuasione e non della violenza diretta: si trasmetteranno massicciamente, attraverso la televisione, spettacoli di intrattenimento che affrontino solo il lato emotivo delle cose. Le menti saranno tenute occupate con ciò che è frivolo e inutile, perché è bene, attraverso chiacchiere incessanti, impedire alla mente di pensare.
Si metterà il sesso al primo posto tra gli interessi delle persone. Non esiste tranquillante sociale migliore. In generale, si farà in modo di eliminare la parte seria dell’esistenza, ridicolizzando tutto ciò che è prezioso e mantenendo una costante esaltazione della leggerezza; l’euforia, tipica della pubblicità, dovrà diventare lo standard per la felicità umana e il modello per una vita libera.
Il condizionamento produrrà una tale integrazione dei singoli individui che la loro unica paura sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter accedere alle condizioni necessarie per una vita felice. L’individuo dovrà essere trattato per quello che sarà diventato, l’equivalente di un manzo all’ingrasso, e dovrà essere sorvegliato e custodito come lo sono i membri di una mandria. Tutto ciò che porterà il suo spirito critico ad addormentarsi sarà da ritenersi socialmente buono, mentre ciò che minaccerà di risvegliarlo dovrà invece essere ridicolizzato, soffocato, combattuto.
Qualsiasi dottrina, religiosa o meno, che metterà in discussione il sistema dovrà essere designata come sovversiva, terroristica, e coloro che la sosterranno saranno trattati di conseguenza.
