OMBREGGIAMO LE CICLABILI
Sono in vacanza in Grecia, un paese straordinario, più povero del nostro, ma sotto certi aspetti più civile. Il lungomare della località in cui sto villeggiando, e di cui non vi dico il nome, è lungo chilometri ed è fiancheggiato da una bella ciclabile, che si snoda nella città fino al centro storico. A sua volta la ciclabile, per tutta la sua lunghezza, è fiancheggiata da alberi che le fanno ombra. Sono gelsi bianchi, distanti dal cordolo non più di 30 centimetri.
A quanto pare il problema delle radici qui in Grecia è stato brillantemente superato, perché le piante non sono affatto giovani e la ciclabile non ha avuto, mi sembra, alcun problema a causa delle loro radici. I gelsi sono stati fatti crescere in modo da ombreggiare il più possibile l’area circostante, senza per questo assumere grandi dimensioni, che avebbero in effetti potuto generare problemi di altro tipo.
L’aiuola che li ospita ha lati di settanta centimetri ed è provvista di irrigazione. La potatura è stata effettuata negli anni in modo che la chioma si espandesse in orizzontale, non in altezza, senza avere ramaglie nelle zone basse, che darebbero fastidio ai ciclisti. Ogni tanto è disponibile un cestino rifiuti o una panchina. Si vede bene che gli alberi sono stati manutenuti in modo costante nel tempo, il che dimostra come il lunghissimo filare di gelsi fosse una parte integrante, se non la più importante, della ciclabile nella mente dei progettisti.
Penso che sarebbe possibile fare la stessa cosa anche sulle nostre ciclabili, sia urbane che extraurbane.
