PIANTAGIONE CASCINA TOMBONA

PIANTAGIONE CASCINA TOMBONA

Da ex area dismessa a nuovo polmone verde: riconsegnata al Comune di Paullo e alla cittadinanza la piantagione Forestami dell’ex Cascina Tombona

Dopo cinque anni di cure, sfide climatiche e interventi mirati, l’area che si affaccia sul Canale Muzza viene ufficialmente restituita alla comunità, a testimonianza di un ecosistema resiliente

Paullo (MI), 29 giugno 2026 – Si è concluso formalmente il percorso quinquennale di gestione e cura del progetto di riforestazione urbana di Forestami per l’area dell’ex Cascina Tombona a Paullo, ideato con l’obiettivo di accrescere il capitale naturale locale e restituire un’importante area verde ai cittadini. Oggi qui cresce una barriera naturale contro l’inquinamento stradale e una zona umida oasi di biodiversità, un patrimonio verde duraturo per le generazioni future.

“Questo intervento racconta bene il significato che attribuiamo al verde pubblico – ha dichiarato Luigi Agostino Gianolli, Sindaco del Comune di Paullo –. La cura degli alberi rappresenta il vero valore di un progetto di forestazione, perché soltanto il tempo, la manutenzione e la continuità trasformano una piantumazione in un patrimonio stabile per la comunità. La Tombona ha attraversato allagamenti, siccità e condizioni ambientali molto difficili. Oggi consegniamo alla città un ecosistema che ha trovato il proprio equilibrio e che continuerà a rafforzarsi negli anni. La tutela e l’incremento del patrimonio arboreo costituiscono una scelta strategica per affrontare i cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità. Questa visione guida il lavoro dell’Amministrazione e si traduce in interventi concreti di forestazione, depavimentazione e riqualificazione dello spazio pubblico. Ogni nuovo albero che riesce a crescere rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità e sulla qualità dell’ambiente che lasceremo alle prossime generazioni. Un ringraziamento va a Forestami, alla cooperativa Cascina Biblioteca, a Parco Nord Milano e a tutti i tecnici e agli operatori che in questi cinque anni hanno accompagnato con competenza e dedizione la crescita di questo nuovo patrimonio verde della città”.

L’intervento Forestami, realizzato insieme alla cooperativa Cascina Biblioteca, ha interessato una superficie complessiva di 4.395 metri quadrati situata dove un tempo sorgeva la Cascina Tombona, in una fascia strategica compresa tra il Canale della Muzza e via Aldo Moro, la variante stradale realizzata nel 2014 per alleggerire il traffico del centro abitato. Quello che un tempo era un sito rurale dismesso e successivamente un cantiere edile, è stato interamente ridisegnato per ospitare un bosco.

I primi passi concreti sono stati mossi nella primavera del 2021, con la messa a dimora iniziale di 1.029 piante, di cui 879 collocate nell’area principale della Tombona e 150 nell’area complementare adiacente alla Croce Bianca. Fin da subito l’area ha messo alla prova i tecnici con dure sfide agronomiche ed ecologiche: il terreno si è rivelato frequentemente soggetto ad allagamenti spontanei e caratterizzato dalla presenza delle vecchie fondamenta interrate della cascina, oltre che da un’infestazione massiccia di canna palustre; a queste difficoltà si sono aggiunti i danni da rosura causati alle giovani piante dalla fauna locale, in particolare conigli e nutrie, e la straordinaria siccità che ha colpito l’intera Pianura Padana nel corso del 2022.

“Restituire un’area forestata all’Amministrazione Comune è davvero un dono che facciamo insieme alla natura e al benessere delle comunità locali – ha dichiarato Marzio Marzorati, Presidente di Fondazione Forestami –. Siamo interventi con attenzione per far sì che le piante radicassero e prendessero vita. È stata una impresa sociale e ambientale che testimonia la capacità dei territori di rispondere alle azioni di forestazione urbana attiva. Oggi la piccola foresta cresce e diventa grande ed esperta. Desideriamo restituire gratitudine a quanti si sono adoperati nella cura, soprattutto alla passione del Comune di Paullo con il quale c’è stata una collaborazione positiva e costante. Un piccolo tassello che risponde alla crisi climatica e al nostro bisogno di benessere naturale”.

Per rispondere a queste criticità, la gestione ha previsto un monitoraggio costante e un piano di manutenzione serrato. Durante i 5 anni di manutenzione sono state effettuate tutte le irrigazioni e gli sfalci necessari all’attecchimento delle piante. Negli autunni successivi si è proceduto con i risarcimenti per garantire una copertura del suolo sufficiente, preferendo specie maggiormente adatte ad ambienti umidi e ricchi di acqua per sostituire le fallanze e mantenere intatta la densità del bosco.

La zona è sempre stata soggetta ad allagamenti, ma tra l’inverno del 2025 e l’inizio del 2026 l’area della Tombona è stata colpita da un allagamento eccezionalmente prolungato. Questo ristagno idrico estremo, che poteva sembrare una battuta d’arresto per la crescita delle piante, si è trasformato in una selezione naturale controllata. A seguito di sopralluoghi congiunti tra il Comune di Paullo, la cooperativa incaricata della manutenzione e l’ente garante Parco Nord Milano, è stato censito un nucleo forte di piante perfettamente adattate e sopravvissute all’evento.

I monitoraggi tecnici confermano che, sebbene il tasso finale di attecchimento sia rimasto al di sotto del target teorico del 90% a causa delle vicissitudini clima, l’obiettivo ecologico è stato pienamente raggiunto. Le piante sopravvissute hanno sviluppato una crescita straordinariamente vigorosa, offrendo oggi una copertura del suolo notevole, densa e consolidata. Densità maggiori non sarebbero agronomicamente sostenibili poiché l’area ha ormai trovato il suo perfetto equilibrio ecologico spontaneo.

Con gli ultimi interventi di sfalcio e l’ultimo ciclo di irrigazione completati a cavallo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026, il progetto viene ufficialmente riconsegnato al Comune di Paullo e alla cittadinanza.

Roberto Bellavita

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