ASSEMBLEA DD1

ASSEMBLEA DD1

In qualitá di ricorrente avanti al TAR della Lombardia contro Comune, Proprietà e Regione, in relazione al progetto edilizio in ambito DD1, ricorso presentato nel 2022 e ritirato poco più di un anno fa, nel 2025, sono senza dubbio favorevole a un’assemblea che spieghi ai cittadini cosa comporterà la presenza di un ipermercato ai confini del quartiere. Io stesso ho avanzato questa necessità più volte , anche un mese fa in un post su Paullonotizie.it.

Perché abbia un’utilità vera però questa assemblea dovrà soddisfare determinate condizioni:

1) Tra gli interlocutori dovrà essere presente Legambiente, per spiegare ai cittadini perché ha ritirato il ricorso, dopo più di 3 anni di contenzioso, senza compensazioni confrontabili, a mio parere, con la perdita di un “bosco di fatto” di 4 ettari. Quel breve articolo sul Cittadino del 18.02.25 ha lasciate aperte molte domande. Mi rivolgo in particolare al signor Raffaele Iannuzzi, membro del direttivo dell’ex circolo locale di Legambiente, affinché faccia in modo che all’assemblea partecipi anche il presidente regionale di Legambiente, Barbara Meggetto.

2) Dopo anni di opposizione ambientalista al progetto del centro commerciale, da parte mia almeno dal 2021 e non soltanto firmando un ricorso, ma anche con lettere alla commissione paesaggio di Città Metropolitana e richieste di accesso agli atti ai vari enti coinvolti (comune, regione, città metropolitana, parco agricolo, consorzio Muzza), ora, con l’ipermercato diventato realtà, è importante che non venga usato dalle liste Broglia/Gatti come argomento per fare opposizione politica. Il fatto che Albanese e Iannuzzi siano residenti in San Pedrino non può nascondere la loro appartenenza alle due liste di cui sopra. L’assemblea su San Pedrino non deve essere strumentalizzata da nessuno, perché l’interesse dei residenti non è contrapporsi all’Amministrazione pensando alle elezione del ‘29, ma fare richieste precise sull’inquinamento acustico, sulla mitigazione ambientale, sui servizi al quartiere. Peraltro, questo è anche interesse dell’amministrazione, nonché della stessa Tosano, in modo che la popolazione possa confutare non solo le criticità, ma anche i vantaggi che il nuovo centro commerciale porterà. Ad esempio, mi risulta che il valore immobiliare delle case stia già aumentando.

3) E’ importante cogliere i cambiamenti, anche positivi, che l’arrivo di Tosano comporterà. Non solo maggiori entrate fiscali per il comune, ma una viabilità più razionale e servizi più vicini al quartiere. Si pensi alla ciclabile, ad esempio, che mi permettetà uscendo di casa in bici, di raggiungere qualsiasi luogo in sicurezza, anche piazza del Duomo. Resta inteso che l’accesso alla ciclabile dovrà essere integrato nella viabilità del quartiere e questo è un problema aperto. L’assemblea dovrà servire, sempre secondo me, a chiarire aspetti come questo, non a criticare l’attuale amministrazione e basta, dimenticando fra l’altro che la destinazione a zona commerciale dell’area è stata decisa decenni fa, mi pare addirittura da un’amministrazione Massimo Gatti.

Concludo con una considerazione di etica politica, sempre ammesso che in politica si possa parlare di etica. Un’assemblea sul DD1 andava fatta tempo fa, oserei dire anni fa. Temo che richiedendola qualcuno cerchi di sfruttare a fini elettorali l’inevitabile incertezza dei cittadini di fronte a un imminente cambiamento.

Roberto Bellavita

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