IL RUOLO DEI CONSIGLIERI

IL RUOLO DEI CONSIGLIERI

Ho consultato il programma elettorale della lista “Per la città di Paullo“, quello depositato in Comune e richiamato dall’assessore Badinjki durante il dibattito sul quarto punto all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale. In questo programma, accanto alla parola commissioni non compare alcun cenno alla figura dei consiglieri. Non vorrei che nel nuovo regolamento sulle commissioni, che il Consiglio sta peraltro aspettando da un anno e mezzo, si mantenga la stessa impostazione, cioè vengano esclusi i consiglieri comunali.

Infatti, a un’attenta analisi mi sembra risulti chiaro che in quel programma le commissioni, come altri metodi di partecipazione ivi elencati, siano concepite come uno strumento di coinvolgimento dei cittadini e basta. Di per sé il coinvolgimento dei cittadini non sarebbe sbagliato, se non fosse che non sono loro a votare in Consiglio, ma i consiglieri.

Sono i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, che devono raccogliere le opinioni dei cittadini sulle tante cose da fare nel comune di Paullo e discuterne a fondo. Per fare questo devono lavorare in un contesto istituzionale come quello di una commissione consultiva, con un ordine del giorno, un verbale, un presidente, e con tutto il tempo e le informazioni necessarie per approfondire. Questo è ancor più vero per i consiglieri di minoranza, che sono i rappresentanti di quella maggioranza di cittadini che nel 2024 non hanno votato l’amministrazione Gianolli e il suo programma, ma che, ciò nondimeno, sono cittadini che contribuiscono a finanziare il Comune, gli stipendi dei suoi dipendenti e dei suoi amministratori. 

Dico questo anche perché l’amministrazione in carica dovrebbe avere più rispetto del ruolo e del contributo dei consiglieri di minoranza. Penso ancora all’intervento dell’assessore Badinjki nell’ultimo Consiglio comunale, in cui ostentava la vittoria elettorale del proprio programma, che sarebbe stato portato avanti da lui e dalla sua lista indipendentemente da quanto sostenuto dalle opposizioni. Fra l’altro, nel dire ciò sembrava dileggiasse, quasi con un tono di derisione, il dissenso manifestato poco prima dal consigliere Gatti.

L’assessore Badinjki dimentica che la vittoria della lista Per la città di Paullo è basata sul voto di una minoranza, il 29% del votanti, ben altra cosa rispetto alle ampie percentuali che hanno sempre sostenuto i sindaci di Paullo nel passato. L’assessore Badinjki, e tutta l’attuale maggioranza, dovrebbero convenire che consentire alla minoranza di esprimere in maniera più organica le proprie posizioni, ad esempio all’interno di commissioni consultive, significa mettere in pratica il voto che è stato espresso nel 2024, un voto che, a mio parere, non è tale da legittimare una maggioranza fa tutto da sola.

Alice Bellavita

Lascia un commento