OMAR IL SARDO

OMAR IL SARDO

Segnalo questo interessante e stimolante romanzo storico, “Omar il Sardo. Verso l’Algeria” di Gabriele Mistrangelo, Comunica Books Edizioni, 2026. È il primo capitolo di una trilogia di romanzi storici d’avventura.

Ma come, direte voi, proprio adesso che il ministro all’istruzione Valditara e la commissione ministeriale ritengono di posticipare la lettura de “I promessi sposi”, il capolavoro manzoniano, al quarto anno dei licei perché troppo complesso per il biennio precedente? 

L’aggressione generalizzata del Governo al romanzo storico, a noi, ci fa un baffo.

Di seguito, la mia prefazione a questa pregevole opera narrativa.

La dolorosa, desolante e crudele storia degli schiavi europei nel XVI secolo. Ecco un romanzo che affronta con autorevolezza e impegno nella ricerca storica, la vicenda di contadini, pescatori, mercanti e artigiani, semplici cittadini, uomini, donne e bambini catturati dai corsari barbareschi sulle coste mediterranee e trascinati nei principali porti maghrebini: Algeri, Tunisi, Tripoli. Queste persone semplici, loro malgrado protagonisti nella loro dura condizione di schiavi anelanti un futuro di riscatto e libertà sono i personaggi principali che, fondamentalmente, fanno la Storia seppur dalla stessa dimenticati (meglio, dimenticati dagli storici che, al massimo, li riducono a numeri, a masse indistinte).

Eppure, circa trecentomila furono gli europei schiavi in Nordafrica nell’intero arco del 1500, una grande quantità di persone di cui si è persa memoria o accantonata intenzionalmente: esistenze troncate, spezzate, travolte dagli eventi e cadute nell’oblio. 

Con uno stile levigato, intenso e originale, Gabriele Mistrangelo presenta il primo volume di un’opera narrativa emozionante che ridà voce a queste esistenze sconvolte. Un’opera che si dispiega negli anni duri e dolorosi che permearono il XVI secolo, frutto di uno studio approfondito della Storia. 

La vicenda ha inizio nel 1554 e descrive gli esiti della tratta barbaresca nel Mediterraneo, teatro di un sistema di pirateria e schiavitù condotto dai corsari del Nord Africa. 

Solo attraverso lo strumento narrativo è possibile restituire dignità a singoli personaggi che, nella tremenda condizione di schiavi, non hanno potuto avere un posto d’onore nella Storia.

A questo punto si potrebbero incomodare gli ideatori del romanzo storico (e lo facciamo): Walter Scott, Alessandro Manzoni e perché no Ippolito Nievo, per citarne solo alcuni e tra i più celebri. Questi grandi narratori, attraverso il romanzo d’epoca, hanno fatto assurgere a protagonisti gente umile, semplice, comune.

Gabriele Mistrangelo fa la stessa cosa e la fa magistralmente.

Stefano Rosa

Stefano Rosa

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