PAULLO CITTÀ D’ACQUA

PAULLO CITTÀ D’ACQUA

Venerdì 5 giugno, alle 16:30 presso Oxy.Gen, via Campestre, 20091 Bresso MI

Stamattina verso Crema c’è stato un breve temporale. Uscendo di casa a Paullo la macchina segnava 23 °C. Arrivati a Porta Romana segnava 27° C. Ieri in tarda mattinata, senza temporale, la macchina è passata da 32 °C a 37°C. Quando si entra in città la temperatura sale in media di 4/5 gradi, è un fatto. È proprio alla luce di ciò che segnaliamo l’evento di venerdì 5 giugno, con protagonisti due amici del WWF di San Donato: Annalisa Molgora e Riccardo Mancioli.

Si tratta di un evento molto interessante, la presentazione di uno studio sulla valorizzazione dei navigli milanesi. L’idea alla base del progetto è che con la riapertura dei Navigli e dei tratti idonei del reticolo idrico minore Milano ridiventerebbe ciò che è stata per secoli: una città d’acqua. Portare allo scoperto le acque che scorrono sotto le strade di Milano porrebbe le basi per una maggiore resilienza della città ai cambiamenti climatici, sia per quanto riguarda il contenimento delle ondate di calore, sia per l’effetto di laminazione nel caso di eventi meteorici intensi. 

Nel suo piccolo anche Paullo è una città d’acqua. Partendo dalla Muzza a ovest, nell’ordine scorrono da nord a sud, attraversando la città, quattro rogge: il Crivellone, la Crivelletta, La Muzzetta, La Codogna. Una volta, parallela alla Muzzetta c’era anche la Tombona, che ora è stata interrata. La Codogna invece esiste ancora, anche se non è più quel canale famoso per le sue acque limpide, i suoi vaironi e, addirittura, le sue trote iridee. Ora ha un regime idrico molto più povero; inoltre, qualche decennio fa è stata tombinata nel tratto parallelo a via Mazzarello e, fra l’altro, dalla rete fognaria di San Pedrino riceve tre scolmatori, che dovrebbero evitare il problema delle acque che invadevano i garage durante i temporali estivi.

Seguendo l’esempio di Milano, che forse ripristinerà i suoi navigli, anche noi paullesi potremmo pensare di riportare alla luce le acque della Codogna, il cui nome completo, a indicare la purezza e nobiltà delle sue acque, è Regina Codogna. Molti probabilmente non l’hanno mai vista scorrere libera nel tratto che fiancheggia via Mazzarello, dal semaforo di via Fleming verso il cimitero. Per questo ci siamo divertiti a ricreare una possibile vista dello stesso tratto chiedendo ancora una volta aiuto, senza pretese, all’intelligenza artificiale.

Roberto Bellavita

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