SUL NUOVO CENTRO COMMERCIALE IN DD1

SUL NUOVO CENTRO COMMERCIALE IN DD1

Il cantiere del nuovo centro commerciale procede speditamente. Non si può dire quante squadre ci lavorino, ma sono parecchie, con piena attività da lunedì a sabato compreso. La struttura definitiva dell’edificio grande non si vede ancora, anche se la gran parte dei pilastri sono in piedi e in questi giorni si stanno posando le travi.

Tosano prevede l’entrata in funzione per febbraio 2027. I residenti di San Pedrino avranno quindi dietro casa un ipermercato con tutte le sue offerte e opportunità: i numerosi negozi, un mercato con superficie di vendita enorme, i lunghi corridoi con prodotti di tutti i tipi a prezzi concorrenziali, compresa la merce al banco, come carne, pesce e frutta/verdura. E’ evidente che una struttura del genere cambierà in maniera radicale la vivibilità urbanistica dell’area ed è speranza di tutti i cittadini residenti che la presenza dei nuovi servizi non sia a scapito del benessere, della sicurezza e, soprattutto, della sostenibilità ambientale. Qui di seguito qualche considerazione in proposito facendo riferimento ai dati progettuali.

Viabilità
Vediamo anzitutto la viabilità. Per quanto riguarda l’edificio grande i camion con la merce arriveranno alle ribalte proveniendo dal rondò della Number One; non dovrebbero pertanto utilizzare via Mazzarello, né il suo prolungamento sul lato nord di San Pedrino. Cosa diversa invece sarà per l’edificio piccolo, che utilizzerà il rondò che sarà aperto su via Mazzarello. E’ stato a suo tempo segnalato a Comune e proprietà che si potrebbe pensare di collegare direttamente l’ambito DD2 con l’ambito DD1 aprendo un raccordo da via Margherita Hack. Si tratta di un’apertura tra due ambiti diversi e non è stata prevista nei progetti, però scaricherebbe parte del traffico di via Mazzarello e sarebbe nell’interesse sia della viabilità cittadina, sia del centro commerciale, che avrebbe pur sempre un ingresso in più.

Impatto acustico
Per quanto riguarda invece l’impatto acustico, nella documentazione di progetto si dichiara quanto segue: “dall’analisi delle sorgenti di rumore individuate, dalle misure effettuate e dalle considerazioni svolte in sede di valutazione emerge la sostanziale compatibilità dell’impatto acustico del progetto con i limiti della zonizzazione acustica comunale. In dettaglio, si è verificato il rispetto dei limiti di immissione, di emissione e del differenziale nei punti oggetto di indagine”. Il progetto conferma altresì che a fine lavori sarà possibile effettuare dei rilievi di collaudo acustico per verificare i livelli sonori effettivamente generati, nonché il rispetto dei limiti di legge in periodo diurno e notturno.

Inpatto visivo
Con qualche sforzo, si può già ora immaginare l’impatto visivo che l’edificio grande avrà sul lato sud, quello confinante con il quartiere residenziale di San Pedrino. Comunque, dai report di progetto leggiamo quanto segue: “il progetto determina una modifica planivolumetrica dell’area esistente che incide, anche se in misura assai ridotta, sul contesto. I fabbricati sono posti però ad una quota tale per cui si sono ridotti al minimo gli impatti del progetto rispetto al profilo del terreno esistente ed alle aree limitrofe, con la finalità anche di mitigare e rendere armonico l’inserimento dell’edificio con il contesto. Inoltre, la struttura commerciale si inserisce nel contesto cercando il più possibile di non contrastare con l’edilizia esistente nelle vicinanze. Sono stati scelti materiali e tinte a basso indice di impatto che caratterizzano l’intervento prestando attenzione alla prerogativa architettonica. Le modifiche planivolumetriche previste dal progetto hanno una media incidenza visiva sul contesto”.

Certamente i residenti in via Marino, quantomeno quelli delle villette, dalle loro finestre non vedranno più le prealpi lombarde, il Resegone e soprattutto, le Grigne. Speriamo che questa perdita nel paesaggio sia in qualche modo compensata dai nuovi servizi.

Profili urbani

Aree verdi
Viabilità
Impatto acustico

Roberto Bellavita

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