IL CANTIERE DEL DD1
Il cantiere del comparto DD1 a Paullo, credo uno dei più grandi del sud est Milano, sta procedendo a un ritmo incredibile. È partito in settembre e stanno già tirando su i primi piloni. Anche la Codogna, la roggia che era stata spostata e tombinata con grosse tubature nel lontano 2005, è già stata riportata nel suo tracciato originario. In questi mesi sono stati movimentati incredibili volumi di terra, tant’è che in mezzo all’area del cantiere è nata una collina alta diversi metri, mentre con delle trivelle sono state praticate moltissime perforazioni, credo per rendere stabile la base su cui sorgerà quello che nel progetto è chiamato edificio 6, l’enorme scatolone che ospiterà il centro commerciale.
In questi mesi ho guardato con interesse il lavoro delle trivelle. L’operatore sceglieva il punto in cui effettuare il buco, poi partiva la trivella e per circa mezzora veniva perforato il terreno senza che apparentemente succedesse nulla. A un certo punto cominciavano a gorgogliare in superficie fiotti di acqua sporca, mista a sabbia, fino a diventare una vera è propria fontana, come se ci fosse in profondità dell’acqua che volesse uscire. Alla fine, a volte, usciva addirittura del vapore e in alcuni casi, per qualche minuto, un vero è proprio spruzzo d’acqua.
Mi sono fatto l’idea che qui, sotto il DD1, ma probabilmente sotto l’intera Paullo, a diversi metri sottoterra, esistano immensi strati di sabbia in cui scorre lentamente la falda, cioè le acque piovane che cadono in Brianza e che scendono quindi verso il Po per gravità, seguendo un crinale argilloso in profondità. Il nuovo centro commerciale, con la sua “zattera” di cemento, galleggerà su un banco di sabbie antiche, che stanno qui, sotto i nostri piedi, da milioni di anni. Ciò che rimane di un grande lago o, forse, di un grande mare.
