IN ATTESA DI UN COMUNICATO LEGAMBIENTE SUL DD1

IN ATTESA DI UN COMUNICATO LEGAMBIENTE SUL DD1

Nella foto è ripresa l’area DD1 a San Pedrino così come si presenta oggi, completamente ricoperta di robinie; quattro anni fa al loro posto c’era un bosco con pioppi, olmi, salici, roveri, platani e altre essenze forestali, oltre alle immancabili robinie. Il bosco come tutti sanno non c’è più, ma le robinie si ostinano a ricrescere, nonostante le ripetute pulizie da parte della proprietà. Lo potranno fare ancora per poco però, perché Il 18 giugno l’ufficio tecnico ha concesso i permessi di costruire e a breve vedremo le ruspe entrare in azione.

La nuova lottizzazione è stata approvata dalla Giunta il 30 gennaio, mentre Legambiente e altri firmatari in febbraio hanno ritirato il ricorso presentato a suo tempo per l’abbattimento del bosco. La sentenza di smaltimento del ricorso per “sopravvenuta carenza di interesse” è stata prodotta dal TAR della Lombardia nell’udienza del 3 aprile 2025 e pubblicata il 18 aprile.

Sono uno dei firmatari del ricorso e ho ampiamente documentato su questo blog quanto avvenuto in questi anni. Altri ne hanno parlato recentemente sul Cittadino di Lodi lamentando la mancanza di trasparenza da parte dell’Amministrazione: “burocrazia tecnica”, “continuità opaca”, “nessuno parla”. L’amministrazione viene biasimata per il fatto di procedere senza informare, o meglio, poiché viene riconosciuta la pubblicazione degli atti dei procedimenti, senza giustificare con la popolazione le scelte fatte.

Bene, se è la chiarezza che si vuole allora diventa importante giustificare anzitutto i fatti. A mio parere, la domanda fondamentale in tutta questa storia, ma ce ne sono molte altre, è la seguente: perché nel gennaio 2022 Legambiente ha presentato un ricorso al TAR, coinvolgendo nell’impresa anche cittadini residenti come il sottoscritto, e quest’anno lo ha ritirato? Faccio notare che al momento in cui il ricorso è stato presentato il bosco era già stato abbattuto da mesi.

Su questo punto sarebbe opportuno che il circolo locale Legambiente, di cui non faccio più parte da almeno un paio d’anni, fornisse dei chiarimenti, quantomeno ai residenti di San Pedrino. Un’assemblea aperta rappresenterebbe certo il contesto più adatto per rispondere a tutte le domande, ma in mancanza di questa sarebbe auspicabile almeno un comunicato, magari concordato con Legambiente regionale.

PS:
Con tempismo perfetto stamattina 8 luglio, ore 10:00, una ruspa entra in DD1.

Roberto Bellavita