Il WWF sud Milano invita a partecipare alla serata dedicata al ritorno del lupo in pianura che si terrà presso la Sala Previato a San Giuliano Milanese alle ore 20.45; a partire dalle 20.55 sarà avviata la diretta streaming accedendo alle pagine Facebook e Instagram del WWF Sud Milano.
Categoria: Cultura
Nella nostra città prenderà vita già dal 2026 un ITS, un Istituto Tecnico Superiore a indirizzo chimico-farmaceutico e della cosmesi. Ringrazio il Sindaco Gianolli che in un recente video di presentazione del progetto mi ha citata. Infatti, dopo che mi sono distaccata dal gruppo di Massimo Gatti indicando esplicitamente al sindaco di voler fare un’opposizione diversa, quest’ultimo mi ha saputo ascoltare, assieme alla sua Giunta, dimostrando capacità di dialogo e di azione.
BOSCHI, OASI, PARCHI, ACQUE, ANIMALI: LA NATURA DA CONOSCERE E SALVARE NELLA METROPOLI.
Incontro pubblico di presentazione del libro Milano selvatica organizzato da WWF Martesana Sud Milano e GreenSando.
San Donato Milanese, giovedì 6 novembre, ore 20,45, oratorio via Vittorio Veneto 7. Ingresso libero.
Intervengono l’autore, Stefano Fusi, e l’autore della prefazione, Alberto Guzzi. Introducono Giorgio Bianchini del WWF Martesana Sud Milano e Innocente Curci dell’associazione GreenSando.
La serata sui cigni di venerdì 24 è riuscita. Un paio d’ore in cui hanno parlato autorità ed esperti, che ringraziamo, ma anche semplici cittadini, che hanno mostrato e commentato le loro foto estive. Anzi, forse è stata proprio questa terza parte della serata quella più significativa.
L’arte della poesia è un’arte antica. Nasce da usi e attività legate alla musica e trasmessa, nelle civiltà antiche, attraverso l’oralità e la ritualità. I primi componimenti poetici risalgono nientemeno che alla civiltà sumera (circa 4500 anni fa) creati dalla sacerdotessa Enheduanna, in assoluto la prima poetessa di cui si conoscono versi e liriche.
Sul Cittadino di oggi, 29 settembre, a pagina 20 viene ripreso un comunicato dei tre gruppi di opposizione e nel farlo vengono commessi errori, o vengono riportati errori già presenti nella fonte senza la necessaria operazione di verifica da parte del cronista. Nel titolo troviamo il virgolettato “Sindaco e vice rimettano le deleghe”, mentre, al contrario, nel comunicato viene chiesta la revoca alla sola vicesindaca, anche perché non si capisce come possa il sindaco rimettere le proprie deleghe, visto che è lui che le concede.
Non mi risulta che in passato i Paullesi abbiano mai avuto pregiudizi razziali, neanche durante la prima grande ondata di immigrati meridionali, negli anni ’50. Ricordo perfettamente le numerose famiglie alloggiate in edifici industriali trasformati in abitazioni, in fondo al mio cortile. Ricordo mia madre, che riempiva le loro pentole con l’acqua corrente della nostra cucina. Sono cresciuto giocando con bambini meridionali, diversi da me, ma bambini, come me.
Un libro terribilmente attuale… però scritto negli anni ’60. Potremmo defirla fantascienza perché il motore della “siccità” nel romanzo è fittizio, ma partendo da questo tutto ciò che ne consegue è terribilmente realistico: è una società che si disgrega fino alle più estreme conseguenze… è un mondo privo di eroi, un mondo dove il passato viene cancellato insieme al futuro, dove esiste solo il presente.
Sono in vacanza in Grecia e proprio oggi ho visitato un sito archeologico nel sud della Messenia, nascosto tra le colline ricoperte di ulivi che si affacciano sullo Ionio. Dal sito la vista è strepitosa, a sud si vede la città moderna di Pilo, sotto il monte San Nicola coperto di nubi, che nel nome ricorda la Pilo sabbiosa di Omero. E poi una baia vasta, tra Pilo e l’isola di Sfacteria. E’ la baia di Navarino, il luogo della grande battagia navale che a inizio ‘800 decise l’indipendenza della Grecia dai Turchi. A separare la baia dal mare si allunga l’isola di Sfacteria, dove nel quinto secolo A.C. un folto gruppo di spartani fu costretto alla resa dagli ateniesi di Demostene.
Si può fare un parallelo fra “Paullo racconta” e “Il pendio dei noci” di Gianni Oliva? Se pongo questa domanda, è scontato, la risposta già ce l’ho ed è sì.
Posto che, come ha rilevato Anna Bernardini nella prefazione di Paullo racconta, le storie ivi narrate, unite insieme, formano la Storia con la S maiuscola, anche nel romanzo d’esordio di Gianni Oliva una vicenda dolorosa e intensa che parte da un piccolo borgo valdostano, Coazze, si innesta, con i suoi personaggi, negli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale: due storie affiancate e mescolate che diventano Storia con la S maiuscola.
In questi giorni stanno nascendo i pulcini della coppia di cigni del Levadone. E’ un evento bello, che raramente si può vedere con i propri occhi, io, ad esempio, non l’avevo mai visto prima. I passanti che in questo mese hanno seguito la coppia diventando via via più numerosi, provenienti anche dai paesi vicini, con qualche eccezione hanno dimostrato attenzione, rispettando diligentemente i cartelli posti dal Comune e dal gruppo di cittadini che si sono impegnati perché la cova giungesse a buon fine.
“Paullo racconta. Sei storie per conoscere una comunità fra amicizia, visioni e divisioni, goliardia e un piccolo miracolo”.
Può anche essere che un libro di questa natura abbia senso solo per una specifica comunità. Tuttavia sono talmente interessanti ed emozionanti i racconti raccolti in questa nuovissima edizione di Comunica Books che possono valere per qualsiasi lettore e stimolare la curiosità letteraria anche di chi paullese non è.
Come ha sottolineato Anna Bernardini nella prefazione al libro, il suo contenuto ha una sostanza vitale: «non è la storia di Paullo, ma sono le storie di Paullo, che unite insieme formano la vera storia, quella con la S maiuscola».
