Sono molto contenta che il consiglio comunale di ieri, 26 febbraio, si sia concluso con un voto all’unanimità: di fronte a un argomento così importante, quale il supporto e l’aiuto alle donne vittime di violenza, è stato il tema stesso a dominare l’aula e non la contrapposizione o la visibilità di una parte politica o di un’altra. Penso che tutti siano contenti di questo risultato.
Categoria: Cultura
Qualche tempo fa abbiamo scoperto che la tumulazione di un cittadino islamico a Paullo non è una cosa semplice. Sembra infatti che nel nostro cimitero, come peraltro in quelli dei paesi vicini, non sia possibile tumulare una salma con rito mussulmano. È un problema generale e in Lombardia si sta cercando di risolverlo, data la presenza di una popolazione islamica sempre più anziana. Questa iniziativa ha però incontrato l’opposizione, direi anzi l’ostilità, di molti cittadini paullesi. Sui gruppi social di Paullo sono stati postati commenti discriminatori, aggressivi, a un passo dal razzismo esplicito. È la prova, a mio parere, che da noi non si sono mai fatti veramente i conti con il razzismo, un razzismo che si manifestò in Italia già negli anni venti del ‘900, ben prima che in Germania.
Il WWF sud Milano invita a partecipare alla serata dedicata al ritorno del lupo in pianura che si terrà presso la Sala Previato a San Giuliano Milanese alle ore 20.45; a partire dalle 20.55 sarà avviata la diretta streaming accedendo alle pagine Facebook e Instagram del WWF Sud Milano.
Nella nostra città prenderà vita già dal 2026 un ITS, un Istituto Tecnico Superiore a indirizzo chimico-farmaceutico e della cosmesi. Ringrazio il Sindaco Gianolli che in un recente video di presentazione del progetto mi ha citata. Infatti, dopo che mi sono distaccata dal gruppo di Massimo Gatti indicando esplicitamente al sindaco di voler fare un’opposizione diversa, quest’ultimo mi ha saputo ascoltare, assieme alla sua Giunta, dimostrando capacità di dialogo e di azione.
BOSCHI, OASI, PARCHI, ACQUE, ANIMALI: LA NATURA DA CONOSCERE E SALVARE NELLA METROPOLI.
Incontro pubblico di presentazione del libro Milano selvatica organizzato da WWF Martesana Sud Milano e GreenSando.
San Donato Milanese, giovedì 6 novembre, ore 20,45, oratorio via Vittorio Veneto 7. Ingresso libero.
Intervengono l’autore, Stefano Fusi, e l’autore della prefazione, Alberto Guzzi. Introducono Giorgio Bianchini del WWF Martesana Sud Milano e Innocente Curci dell’associazione GreenSando.
La serata sui cigni di venerdì 24 è riuscita. Un paio d’ore in cui hanno parlato autorità ed esperti, che ringraziamo, ma anche semplici cittadini, che hanno mostrato e commentato le loro foto estive. Anzi, forse è stata proprio questa terza parte della serata quella più significativa.
L’arte della poesia è un’arte antica. Nasce da usi e attività legate alla musica e trasmessa, nelle civiltà antiche, attraverso l’oralità e la ritualità. I primi componimenti poetici risalgono nientemeno che alla civiltà sumera (circa 4500 anni fa) creati dalla sacerdotessa Enheduanna, in assoluto la prima poetessa di cui si conoscono versi e liriche.
Sul Cittadino di oggi, 29 settembre, a pagina 20 viene ripreso un comunicato dei tre gruppi di opposizione e nel farlo vengono commessi errori, o vengono riportati errori già presenti nella fonte senza la necessaria operazione di verifica da parte del cronista. Nel titolo troviamo il virgolettato “Sindaco e vice rimettano le deleghe”, mentre, al contrario, nel comunicato viene chiesta la revoca alla sola vicesindaca, anche perché non si capisce come possa il sindaco rimettere le proprie deleghe, visto che è lui che le concede.
Non mi risulta che in passato i Paullesi abbiano mai avuto pregiudizi razziali, neanche durante la prima grande ondata di immigrati meridionali, negli anni ’50. Ricordo perfettamente le numerose famiglie alloggiate in edifici industriali trasformati in abitazioni, in fondo al mio cortile. Ricordo mia madre, che riempiva le loro pentole con l’acqua corrente della nostra cucina. Sono cresciuto giocando con bambini meridionali, diversi da me, ma bambini, come me.
Un libro terribilmente attuale… però scritto negli anni ’60. Potremmo defirla fantascienza perché il motore della “siccità” nel romanzo è fittizio, ma partendo da questo tutto ciò che ne consegue è terribilmente realistico: è una società che si disgrega fino alle più estreme conseguenze… è un mondo privo di eroi, un mondo dove il passato viene cancellato insieme al futuro, dove esiste solo il presente.
Sono in vacanza in Grecia e proprio oggi ho visitato un sito archeologico nel sud della Messenia, nascosto tra le colline ricoperte di ulivi che si affacciano sullo Ionio. Dal sito la vista è strepitosa, a sud si vede la città moderna di Pilo, sotto il monte San Nicola coperto di nubi, che nel nome ricorda la Pilo sabbiosa di Omero. E poi una baia vasta, tra Pilo e l’isola di Sfacteria. E’ la baia di Navarino, il luogo della grande battagia navale che a inizio ‘800 decise l’indipendenza della Grecia dai Turchi. A separare la baia dal mare si allunga l’isola di Sfacteria, dove nel quinto secolo A.C. un folto gruppo di spartani fu costretto alla resa dagli ateniesi di Demostene.
Si può fare un parallelo fra “Paullo racconta” e “Il pendio dei noci” di Gianni Oliva? Se pongo questa domanda, è scontato, la risposta già ce l’ho ed è sì.
Posto che, come ha rilevato Anna Bernardini nella prefazione di Paullo racconta, le storie ivi narrate, unite insieme, formano la Storia con la S maiuscola, anche nel romanzo d’esordio di Gianni Oliva una vicenda dolorosa e intensa che parte da un piccolo borgo valdostano, Coazze, si innesta, con i suoi personaggi, negli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale: due storie affiancate e mescolate che diventano Storia con la S maiuscola.
