NUVOLE A OCCIDENTE

NUVOLE A OCCIDENTE

Con l’uscita dall’aula prima del voto su SPM di Castelli, Broglia, Gatti e Liberati l’attività consiliare 2025 si è chiusa in malo modo, con un aperto sfregio alle istituzioni. D’altra parte è stato un anno di contestazioni continue, con consigli lunghi, pieni di interventi contro la maggioranza, per non parlare dei numerosissimi articoli sul Cittadino di Lodi, anch’essi zeppi di accuse di inadeguatezza all’indirizzo di sindaco e giunta. A cosa è servito tutto questo? Quali benefici ne hanno tratto i cittadini di Paullo?

Ci risulta che Giancarlo Broglia abbia un passato nella sinistra (Rifondazione), mentre Gatti è stato addirittura sindaco a Paullo quando ancora esistevano PCI e PSI. Nulla in contrario al fatto che entrambi si oppongano, anche in modo duro, alla giunta PD, farlo però concordando emendamenti consiliari e manifesti politici con gli esponenti della destra, a nostro giudizio, va meno bene. Anche perché nel corso dei mesi questa imbarazzante convergenza è diventata sempre più “organica”, al punto da condividere l’abbandono dell’aula lunedì sera durante il voto su SPM. Castelli l’aveva già fatto anche in altre occasioni, Gatti e Broglia finora no.

Sono passati più di diciotto mesi dalle elezioni e siamo sempre più convinti che Paullo meriti un’opposizione diversa, che si contrapponga alla maggioranza, ma per correggerla, non per ostacolarla con manifestazioni di aperta contestazione dei meccanismi democratici. In altre parole, un’opposizione che agisca nel rispetto dei ruoli istituzionali e delle reciproche responsabilità, prima fra tutte quella di votare.

Il titolo di questo articolo, “Nuvole a Occidente”, non è un riferimento all’invasione del Venezuela di ieri, ma un richiamo di storia antica, quando i Greci, sempre a discutere tra loro e a farsi la guerra, non si resero conto che Roma stava diventando un pericolo. Agelao usò questa metafora durante un’assemblea della lega Etolica, al cospetto di tutti i rappresentanti dei popoli della Grecia, per avvisarli che il vero nemico era Roma. Infatti, qualche anno dopo le legioni inizieranno l’invasione e conquisteranno molte delle belle e luminose città della Grecia. La nostra speranza è che una sorte analoga non tocchi anche alle sinistre paullesi alle prossime elezioni comunali.

Roberto Bellavita

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