«Il mondo è guidato da persone pazze e ambiziose, che hanno in mente solo il successo e il profitto, se ne fregano delle preoccupazioni dei poeti, che sono, come tutti sanno, esseri dell’utopia, quell’utopia senza la quale non esiste nessun progresso». Così scriveva il grande poeta portoghese Eugenio de Andrade (pseudonimo di José Fontinhas Rato, 1923-2005).
Categoria: Ambiente
Il comitato Ambiente e Benessere di Spino D’Adda ha segnalato al sindaco di Zelo B.P. la presenza di una discarica abusiva sul territorio del comune:
“… la presenza sul territorio del suo comune di una discarica abusiva di rifiuti situata lungo la strada sterrata che, poco prima del ponte sull’Adda, scende verso il fiume …”.
Ci risulta che il Parco Adda Sud sia al corrente della faccenda e abbia più volte chiesto l’intervento del sindaco di Zelo. Alleghiamo la lettera unitamente a una ripresa video della discarica.
Con una delibera di Giunta del 30.12.24 il Comune ha chiesto a Città Metropolitana di raccordare il tracciato della ciclabile biciplan con il progetto esecutivo del nuovo centro commerciale in DD1.
Purtroppo nulla si sa delle osservazioni presentate, con scadenza 6 agosto 2024 da residenti e associazioni ambientaliste. Le osservazioni chiedevano in massima parte delle modifiche al progetto esecutivo al fine di mitigare l’impatto del nuovo centro commerciale sull’abitato di San Pedrino.
Un articolo de “Il Cittadino” dell’11 gennaio 2025 informa che a Tribiano la minoranza (in buona parte targata Pd) in consiglio comunale protesta con il sindaco di centrodestra per il taglio di trenta alberi.
E fanno bene a protestare!
Ma la minoranza di Tribiano lo sa che quello del taglio indiscriminato di alberi pare che rappresenti la caratteristica di molte della amministrazioni comunali del sud milanese? Melegnano, Peschiera, Mediglia, Paullo, Tribiano e diverse altre municipalità, siano esse amministrate da giunte di destra o di “sinistra” (queste meglio definibili spesso come sinistrate), si distinguono per il loro sorprendente attivismo nel taglio di alberi (che siano sani o ammalati poco importa).
Sul Cittadino di ieri 11 gennaio, a pagina 30, si parla del taglio di una trentina di alberature a Tribiano, per fare spazio alla ciclabile. Alle proteste di popolazione e consiglieri di opposizione la Giunta risponde che l’intervento era necessario, che a decidere sono organismi sovracomunali e che, comunque, verranno fatte delle piantumazioni compensative. E’ la solita storia, la popolazione percepisce il taglio dei grandi alberi come una inaspettata, non prevista alterazione del territorio che è abituata a vedere e che vorrebbe fosse conservato così com’è. Non si tratta solo di un problema di salvaguardia ambientale, che peraltro è il principale scopo della stessa ciclabile, ma del fatto di vedere luoghi familiari radicalmente cambiati, senza più la presenza viva dei grandi alberi, del loro profilo noto, rassicurante e bello.
Era il 17 gennaio quando si ebbe l’evidenza di un grave sversamento nella roggia Muzzetta. Prima alcuni cittadini avvistarono acque torbide, quasi nere, poi fu denunciata la moria dei pesci, che è continuata per giorni e giorni: quintali di carpe, barbi, cavedani, siluri. I corpi dei pesci morti rimasero settimane nel canale, erano troppo grossi e pesanti perché lo scarso battente idrico invernale li trascinasse giù lungo la corrente.
ARPA fece un primo intervento, ma senza prelevare campioni d’acqua, non lo ritenne necessario. Poi, sempre in seguito a una segnalazione dei cittadini, fece un secondo intervento per prelevare le carcasse di alcuni pesci e stabilirne le cause di morte. Il 29 gennaio la società Habitat 2.0, per conto della proprietà della roggia Muzzetta, prelevò tutte le carcasse dei pesci per lo smaltimento; questo è un estratto del verbale dell’intervento:
Stamattina, lunedì 30-12-24, ore 09:30, la situazione è migliorata, c’è ancora un piccolo rivolo che entra in Muzza dal colatoio, ma sembra acqua pulita. Evidentemente c’è stato un intervento del CAP ieri pomeriggio. Bene. Resta però il disastro della riva sinistra della Muzza, coperta per un tratto dal residuo dei liquami che per più giorni sono stati riversati in Muzza; in alcuni tratti è addirittura ricoperta per intero da carta igienica. Per non parlare poi dei danni alla biosfera acquatica.
Anche stamattina, 28 dicembre 2024, alle ore 09:25, lo scarico fognario segnalato nei giorni scorsi è in attività. Il Comandante Cioni ha fatto una segnalazione telefonica al CAP e ci aveva riferito, proprio ieri alle 14:40, che i tempi di intervento sarebbero stati entro le tre ore. A quanto pare non è stato così. Ma la cosa più urgente a nostro parere è la segnalazione ad ARPA: è stata fatta oppure no? Sono i vigili che la devono fare e ARPA dovrebbe intervenire in brevissimo tempo, fare i prelievi necessari e il relativo verbale. Fra l’altro ieri avrebbero dovuto fare un verbale anche i vigili che hanno fatto un sopraluogo in divisa, che hanno visto e sentito la puzza e che, speriamo, abbiano fatto anche delle foto.
Riportiamo la trascrizione, non perfetta purtroppo, dell’intervento sul Parco Agricolo fatto da Massimo Gatti nel Consiglio Comunale del 19-12-24. Il Parco Agricolo è un tema poco conosciuto dalla cittadinanza, eppure è stata un’esperianza per molti versi eccezionale, unica in Europa. Prima per vent’anni sindaco di Paullo, poi per altri dieci consigliere provinciale a Milano, Gatti conosce a fondo il tema e fa un escursus storico di grande interesse per tutti. Sono certo che molti di noi, passeggiando lungo la Muzza verso Villambrera, si sono chiesti come mai, a 23 chilometri da Piazza Duomo (Google Maps), potessero ancora esistere paesaggi così belli e intatti, mentre in altre aree dell’interland milanese il degrado è sempre più invasivo. Ebbene, molto del merito di questa straordinaria opera di conservazione agro-paesaggistica si deve al Parco Agricolo Sud.
La linea 7 del biciplan di CIttà Metropolitana noto come Cambio va da Ponte Lambro fino a Paullo, per una lunghezza di 17 chilometri, un suolo consumato (rigenerato?) di 85.000 mq, un costo complessivo di 13.450.000 euro. I vantaggi per la popolazione dovrebbero essere tanti, ma per il momento, oltre ai costi enormi – ricordiamo che quelli del PNRR non sono soldi regalati – dobbiamo registrare i gravi danni al patrimonio arboreo.
Ieri sera 10-12-24 nella biblioteca di Peschiera Borromeo si è tenuto un incontro sul biciplan Cambio, il progetto di piste ciclabili di Città Metropolitana. Nelle ultime settimane sono stati abbattuti numerosi alberi per far posto al tracciato della ciclabile, a Paullo, a Mediglia, a Pechiera, in sostanza lungo tutto il tracciato della Linea 7, fino a Linate. Corrono voci che complessivamente, tra tutte le ciclabili in costruzione nell’ambito della Città Metropolitana, saranno abbattuti milleduecento grandi alberi.
La scorsa settimana abbiamo assistito all’abbattimento di cinque tigli al rondò di Conterico. E’ una conseguenza della “Radiale 7”, una delle ciclabili volute da Città Metropolitana intorno a Milano. Gli abbattimenti sono avvenuti anche nei comuni limitrofi, a Mediglia ad esempio (pioppi sulla vecchia paullese), ma soprattutto a Peschiera.
