Con la delibera n° 11 del 30.01.25 la Giunta Comunale di Paullo ha approvato definitivamente il piano attuativo denominato “Dd1 – Santa Maria Mazzarello”. Nello stesso procedimento amministrativo ha respinto le osservazioni al piano fatte nei mesi scorsi da associazioni e cittadini. In secondo luogo, dopo una recente riunione tra le parti, il Comune con l’operatore economico dall’una e le associazioni con i cittadini dall’altra, Legambiente e gli altri cittadini firmatari sembra abbiano infine deciso di ritirare il ricorso contro il Comune per il taglio del bosco di San Pedrino. La vertenza, che ha avuto inizio nel marzo 2021, sembra oggi giunta al termine. L’operatore chiederà ora il permesso di costruire e in estate, probabilmente, inizieranno i lavori del nuovo centro commerciale.
Autore: Roberto Bellavita
Il Cittadino di mercoledì 29 riportava di un incontro tra Marco Griguolo, consigliere di Città Metropolitana delegato alla mobilità, e gli assessori dei comuni interessati dalla Linea 7 del biciplan Cambio, la ciclabile che collegherà Paullo con Milano. Nell’articolo non si approfondivano i contenuti di questo incontro, mentre sarebbe opportuno che se ne sapesse qualcosa di più. Anche perché, purtroppo, sul progetto della ciclabile la popolazione è stata poco informata. L’idea di andare a Milano in bicicletta e in sicurezza è indubbiamente un messaggio molto forte, che sembrerebbe senz’altro positivo da un punto di vista ecologico, ma noi riteniamo che sia però importante analizzarne meglio l’impatto ambientale.
La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”. La Convenzione è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questi particolari ecosistemi che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantiscono ingenti risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici.
Il comitato Ambiente e Benessere di Spino D’Adda ha segnalato al sindaco di Zelo B.P. la presenza di una discarica abusiva sul territorio del comune:
“… la presenza sul territorio del suo comune di una discarica abusiva di rifiuti situata lungo la strada sterrata che, poco prima del ponte sull’Adda, scende verso il fiume …”.
Ci risulta che il Parco Adda Sud sia al corrente della faccenda e abbia più volte chiesto l’intervento del sindaco di Zelo. Alleghiamo la lettera unitamente a una ripresa video della discarica.
Con una delibera di Giunta del 30.12.24 il Comune ha chiesto a Città Metropolitana di raccordare il tracciato della ciclabile biciplan con il progetto esecutivo del nuovo centro commerciale in DD1.
Purtroppo nulla si sa delle osservazioni presentate, con scadenza 6 agosto 2024 da residenti e associazioni ambientaliste. Le osservazioni chiedevano in massima parte delle modifiche al progetto esecutivo al fine di mitigare l’impatto del nuovo centro commerciale sull’abitato di San Pedrino.
Un comunicato uscito sabato sulla pagina ufficiale del Comune avvisa che per un problema tecnico la vasca grande della piscina comunale non sarà agibile fino al 26 gennaio. Anche il sito di SPM dice la stessa cosa, o meglio , lo dice il sito www.piscinapaullo.it, (attenzione, non supporta il protocollo sicuro https). Comunque una sospensione del servizio non programmata in pieno inverno fa pensare che il problema possa essere serio.
Sul Cittadino di ieri 11 gennaio, a pagina 30, si parla del taglio di una trentina di alberature a Tribiano, per fare spazio alla ciclabile. Alle proteste di popolazione e consiglieri di opposizione la Giunta risponde che l’intervento era necessario, che a decidere sono organismi sovracomunali e che, comunque, verranno fatte delle piantumazioni compensative. E’ la solita storia, la popolazione percepisce il taglio dei grandi alberi come una inaspettata, non prevista alterazione del territorio che è abituata a vedere e che vorrebbe fosse conservato così com’è. Non si tratta solo di un problema di salvaguardia ambientale, che peraltro è il principale scopo della stessa ciclabile, ma del fatto di vedere luoghi familiari radicalmente cambiati, senza più la presenza viva dei grandi alberi, del loro profilo noto, rassicurante e bello.
Era il 17 gennaio quando si ebbe l’evidenza di un grave sversamento nella roggia Muzzetta. Prima alcuni cittadini avvistarono acque torbide, quasi nere, poi fu denunciata la moria dei pesci, che è continuata per giorni e giorni: quintali di carpe, barbi, cavedani, siluri. I corpi dei pesci morti rimasero settimane nel canale, erano troppo grossi e pesanti perché lo scarso battente idrico invernale li trascinasse giù lungo la corrente.
ARPA fece un primo intervento, ma senza prelevare campioni d’acqua, non lo ritenne necessario. Poi, sempre in seguito a una segnalazione dei cittadini, fece un secondo intervento per prelevare le carcasse di alcuni pesci e stabilirne le cause di morte. Il 29 gennaio la società Habitat 2.0, per conto della proprietà della roggia Muzzetta, prelevò tutte le carcasse dei pesci per lo smaltimento; questo è un estratto del verbale dell’intervento:
Stamattina, lunedì 30-12-24, ore 09:30, la situazione è migliorata, c’è ancora un piccolo rivolo che entra in Muzza dal colatoio, ma sembra acqua pulita. Evidentemente c’è stato un intervento del CAP ieri pomeriggio. Bene. Resta però il disastro della riva sinistra della Muzza, coperta per un tratto dal residuo dei liquami che per più giorni sono stati riversati in Muzza; in alcuni tratti è addirittura ricoperta per intero da carta igienica. Per non parlare poi dei danni alla biosfera acquatica.
Anche stamattina, 28 dicembre 2024, alle ore 09:25, lo scarico fognario segnalato nei giorni scorsi è in attività. Il Comandante Cioni ha fatto una segnalazione telefonica al CAP e ci aveva riferito, proprio ieri alle 14:40, che i tempi di intervento sarebbero stati entro le tre ore. A quanto pare non è stato così. Ma la cosa più urgente a nostro parere è la segnalazione ad ARPA: è stata fatta oppure no? Sono i vigili che la devono fare e ARPA dovrebbe intervenire in brevissimo tempo, fare i prelievi necessari e il relativo verbale. Fra l’altro ieri avrebbero dovuto fare un verbale anche i vigili che hanno fatto un sopraluogo in divisa, che hanno visto e sentito la puzza e che, speriamo, abbiano fatto anche delle foto.
Riportiamo la trascrizione, non perfetta purtroppo, dell’intervento sul Parco Agricolo fatto da Massimo Gatti nel Consiglio Comunale del 19-12-24. Il Parco Agricolo è un tema poco conosciuto dalla cittadinanza, eppure è stata un’esperianza per molti versi eccezionale, unica in Europa. Prima per vent’anni sindaco di Paullo, poi per altri dieci consigliere provinciale a Milano, Gatti conosce a fondo il tema e fa un escursus storico di grande interesse per tutti. Sono certo che molti di noi, passeggiando lungo la Muzza verso Villambrera, si sono chiesti come mai, a 23 chilometri da Piazza Duomo (Google Maps), potessero ancora esistere paesaggi così belli e intatti, mentre in altre aree dell’interland milanese il degrado è sempre più invasivo. Ebbene, molto del merito di questa straordinaria opera di conservazione agro-paesaggistica si deve al Parco Agricolo Sud.
Mercoledì 18 dicembre 2024 alle 11:00 le opposizioni unite hanno organizzato un conferenza stampa per illustrare la situazione della società SPM, la partecipata del Comune di Paullo. Qui di seguito i link agli interventi dei singoli comsiglieri, nonchè il link alla registrazione completa della conferenza, in cui sono riportate anche le domande dei giornalisti e le risposte da parte dei consiglieri.
